Bellucci suona Beethoven. Che sapori straordinari

L'adagio con cui Giovanni Bellucci apre la famosa sonata Patetica di Beethoven lo è talmente che viene il dubbio che stia tornando indietro. Poi si lancia nell'allegro di molto e vola via leggero, con qualche indugio impercettibile. Va avanti intimo nell'adagio cantabile, assorto come improvvisando; finché approda brillante ed elastico nel rondò. Eccolo poi in un bell'adagione calmo nella sonata Al chiaro di luna, immobile nel tempo successivo, poi fiondato con leggerezza in quello conclusivo. Probabilmente si sente un problematico; a me sembra un assaporatore: e il suo tocco limpido, esatto, segretamente affettuoso, ci coinvolge nella delibazione con assoluta straordinarietà.

Lorenzo Arruga
Il Giornale, 16/05/2008
http://www.ilgiornale.it/news/bellucci-suona-beethoven-che-sapori-straordinari.html

Posted in News Stories

Wednesday, 27 January 2016 20:15

We use cookies to guarantee a better experience on our site. By continuing to browse our site without changing your settings, you accept the use of cookies in accordance with our privacy policy.